
Alta quota e benessere respiratorio
Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di una cliente, che ha intrapreso il percorso di cure inalatorie per fronteggiare disturbi causati dalla pratica del trekking e dell’alpinismo a quote elevate.
“Negli ultimi anni mi è capitato di spingermi periodicamente a quote elevate (4000/5000 mt) e riscontrare, al ritorno a livello del mare, una diminuzione delle capacità uditive, unita a un fastidioso sfrigolio ricorrente, nell’orecchio destro.
Ho deciso di sottopormi ad un esame audiometrico lo scorso marzo, che ha evidenziato una diminuita capacità uditiva e cedevolezza timpanica nell’orecchio sinistro. In accordo con il medico di base ho deciso per un ciclo di cure termali per la sordità rinogena, ipotizzando un ristagno di muco nel canale uditivo e quindi la necessità di una maggiore “scorrevolezza” del flusso di aria.
Ho effettuato così un ciclo di 12 inalazioni + 12 insufflazioni preceduto e concluso con esame audiometrico ed impedenziometrico. Questi controlli finali hanno evidenziato come i parametri audiometrici siano notevolmente migliorati al termine della cura, portandosi nella norma.
Va detto che sin dalle prime insufflazioni ho avvertito una maggiore facilità di respiro con il naso (unita alla sensazione di naso “fresco”) e una notevole diminuzione di muco, che si evidenziava particolarmente durante le attività aerobiche (ciclismo, corsa).
Alle prossima ascesa in quota il riscontro definitivo, ma del beneficio di una migliore respirazione posso dire di godere già da adesso.”
Esame impedenziometrico marzo 2014
Esame audiometrico ottobre 2014
Esame impedenziometrico ottobre 2014

